La geografia antropica studia le modifiche che l'essere umano apporta all'ambiente. L'Uomo ha sempre cercato di modificare l'ecosistema nel quale vive, delineando diversi tipologie di paesaggi: urbano, geopolitico, virtuale. "Αὐτὰ τὰ πράγματα ὁρᾶν, διαιροῦντα εἰς ὕλην, αἴτιον, ἀναφοράν" (Μάρκος Αὐρήλιος, Τὰ εἰς ἑαυτόν); autore: prof. Amilcare Corradetti
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Friday, September 10, 2010
Sunday, June 06, 2010
Triangola la tua posizione
Come si puo intuire dal nome stesso, la triangolazione fa capo alle regole geometriche di un triangolo, dove, dati due angoli e il segmento che gli unisce, è graficamente immediato trovare il punto in cui i due angoli dati si incontreranno formando così il terzo angolo e chiudendo la figura geometrica.
Seguendo lo stesso principio, in topografia si può:
-fissate un punto fermo del territorio su di una carta topografica (senza dover per altro raggiungere il punto stesso)
-stimare con un bassissimo margine di errore la distanza di un punto anche molto lontano e inaccessibile
-inserire su una mappa punti fissi di riferimento esterni al tracciato
-stimare l’altezza del punto triangolato (per fare questo è necessario un approfondimento sulle stime)
In teoria tutto facile ma in pratica?
Proviamo:
Necessari sono, 1 coppia di squadrette (30°/60°- 45°/45°) e un goniometro.
-Ora prova a tracciare un segmento di 10 cm su un foglio, dagli estremi di questo segmento fai partire un angolo di 35° dall’estremo di destra A e uno di 49° dall’estremo di sinistra B.
Fatto questo ti accorgi che le rette tracciate si incontrano in un punto ben definito C (il nostro punto da triangolare) e peraltro se voui puoi dire esattamente quanto è distante il punto trovato da uno dei due estremi del segmento (basta prendere un righello e misuarare da A a C.
Ora andiamo nel giardino di casa:
Necessario: 1 bussola, 1 foglio di carta, 1 coppia di squadrette
Rifaciamo le cose fatte prima con qualche semplice aggiunta, prima di tutto ti serve una unità di misura e cosa c’è di meglio dei tuoi passi !!, pertanto sul tuo foglio di carta scrivi in un angolo l’unità di misura che può così essere espressa: 1 passo = 1 cm e la scala è fatta.
Fatta la scala serve orientare il foglio, pertanto bussola alla mano, e sul foglio tracciate la retta del Nord, indicando con una freccia il verso del Nord .
Ora scegliete un punto da triangolare, magari un punto del giardino ben lontano da voi ex. un albero, e poi sulla retta del Nord appena tracciata segnate un punto A che indica il punto in cui siete in quel momento.
Ora dovete tracciare un segmento di base dal quale poter triangolare il vostro albero. Semplice! da dove siete ora scegliete un altro punto del giardino che sia vicino e raggiungibile a piedi direttamente (non nella stessa direzione dell’albero) e tirate l’azimut di quel punto B. Fatto l’azimunt lo riportate sul foglio tracciando una retta (Attenzione: mettete il centro del goniometro sul punto dove siete A e lo 0° sulla retta rivolta verso Nord )
Ora prendete tutti gli attrezzi e contate i passi dal punto dove siete al punto di cui avete appena fatto l’azimut (mi raccomando in linea retta e a passi costanti), arrivati al punto B che avevate scelto riportate i passi sulla retta appena fatta (ex. 16 passi = 16cm da A a B). Ora traccaiate una retta del Nord uguale alla precedente che passi per il punto B.
Fatto cio basterà solamente tirare gli azimut dal punto A e B del punto da triangolare, riportare gli azimunt sul foglio (mettendo sempre il centro del goniometro sul punto o A o B e lo 0° in corrispondenza della retta del Nord).
Le due rette tarcciate si incontrano in un punto del foglio che è il vostro albero in giardino. Per verificare il tutto prendete un righello e misurate quanti passi ci sono fra il punto B e l’albero appena trovato e poi sperando in bene partendo dal punto B fate tanti passi quanti ne avete misuarati sulla carta, in teoria dovreste arrivare dritti dritti sotto l’albero.
Seguendo lo stesso principio, in topografia si può:
-fissate un punto fermo del territorio su di una carta topografica (senza dover per altro raggiungere il punto stesso)
-stimare con un bassissimo margine di errore la distanza di un punto anche molto lontano e inaccessibile
-inserire su una mappa punti fissi di riferimento esterni al tracciato
-stimare l’altezza del punto triangolato (per fare questo è necessario un approfondimento sulle stime)
In teoria tutto facile ma in pratica?
Proviamo:
Necessari sono, 1 coppia di squadrette (30°/60°- 45°/45°) e un goniometro.
-Ora prova a tracciare un segmento di 10 cm su un foglio, dagli estremi di questo segmento fai partire un angolo di 35° dall’estremo di destra A e uno di 49° dall’estremo di sinistra B.
Fatto questo ti accorgi che le rette tracciate si incontrano in un punto ben definito C (il nostro punto da triangolare) e peraltro se voui puoi dire esattamente quanto è distante il punto trovato da uno dei due estremi del segmento (basta prendere un righello e misuarare da A a C.
Ora andiamo nel giardino di casa:
Necessario: 1 bussola, 1 foglio di carta, 1 coppia di squadrette
Rifaciamo le cose fatte prima con qualche semplice aggiunta, prima di tutto ti serve una unità di misura e cosa c’è di meglio dei tuoi passi !!, pertanto sul tuo foglio di carta scrivi in un angolo l’unità di misura che può così essere espressa: 1 passo = 1 cm e la scala è fatta.
Fatta la scala serve orientare il foglio, pertanto bussola alla mano, e sul foglio tracciate la retta del Nord, indicando con una freccia il verso del Nord .
Ora scegliete un punto da triangolare, magari un punto del giardino ben lontano da voi ex. un albero, e poi sulla retta del Nord appena tracciata segnate un punto A che indica il punto in cui siete in quel momento.
Ora dovete tracciare un segmento di base dal quale poter triangolare il vostro albero. Semplice! da dove siete ora scegliete un altro punto del giardino che sia vicino e raggiungibile a piedi direttamente (non nella stessa direzione dell’albero) e tirate l’azimut di quel punto B. Fatto l’azimunt lo riportate sul foglio tracciando una retta (Attenzione: mettete il centro del goniometro sul punto dove siete A e lo 0° sulla retta rivolta verso Nord )
Ora prendete tutti gli attrezzi e contate i passi dal punto dove siete al punto di cui avete appena fatto l’azimut (mi raccomando in linea retta e a passi costanti), arrivati al punto B che avevate scelto riportate i passi sulla retta appena fatta (ex. 16 passi = 16cm da A a B). Ora traccaiate una retta del Nord uguale alla precedente che passi per il punto B.
Fatto cio basterà solamente tirare gli azimut dal punto A e B del punto da triangolare, riportare gli azimunt sul foglio (mettendo sempre il centro del goniometro sul punto o A o B e lo 0° in corrispondenza della retta del Nord).
Le due rette tarcciate si incontrano in un punto del foglio che è il vostro albero in giardino. Per verificare il tutto prendete un righello e misurate quanti passi ci sono fra il punto B e l’albero appena trovato e poi sperando in bene partendo dal punto B fate tanti passi quanti ne avete misuarati sulla carta, in teoria dovreste arrivare dritti dritti sotto l’albero.
Wednesday, January 27, 2010
Friday, December 11, 2009
L'importanza della Geografia
Non abbiamo capito che in un mondo unificato dall’economia e dalla tecnologia l’uomo senza geografia è nelle condizioni di uno straniero che non parla la lingua del Paese in cui vive, di un analfabeta che non riesce a leggere i cartelli stradali o le istruzioni per l’uso di un farmaco, di un sordo che non riesce a percepire gli avvertimenti sonori da cui è circondato. I fatti politici, economici e sociali di cui legge nei giornali (confini etnici e confessionali, emigrazioni, crisi economiche) sono suoni di cui non riesce a intendere il senso. Quanti italiani di media cultura sono in grado di seguire una discussione sui corridoi disegnati dall’Unione Europea per la costruzione delle grandi infrastrutture comuni? Quanti sono capaci di raccapezzarsi nel dibattito sui grandi oleodotti e gasdotti che sono stato costruiti o progettati in questi ultimi anni? Quanti sono in grado di valutarne le ricadute politiche nel Caspio, nel Mar Nero e nel Mare del Nord? Quanti sanno quale sia l’importanza degli Stretti di Ormuz per le esigenze energetiche del mondo? Senza nozioni di geografia economica e geografia umana è impossibile comprendere la guerra di Bosnia, la questione palestinese, la tragedia del Darfur, il conflitto per il Kashmir, la guerra del Congo, la pirateria del Golfo di Aden, la difficile lotta contro i talebani sui confini tra l’Afghanistan e il Pakistan. Come nessuno può leggere o scrivere senza ricorrere occasionalmente a un vocabolario, così nessuno può leggere il mondo e le sue vicende senza possedere gli strumenti della geografia politica ed economica. I giornali lo hanno compreso e pubblicano spesso una piccola mappa geografica dei luoghi lontani e mal conosciuti dove sono accaduti gli eventi di cui si parla nell’articolo. Google porta sullo schermo dei nostri computer le mappe satellitari del nostro Paese e della nostra città. I navigatori ci aiutano a viaggiare per terra e per mare. Ma le carte servono soprattutto a chi ha già imparato, possibilmente sui banchi di scuola, a leggerle e interpretarle... (tratto da "Il Corriere della Sera")
Tuesday, November 24, 2009
L'impero britannico
Wednesday, November 04, 2009
Fossa di Porto Rico

le isole dei Caraibi rappresentano l'esito dello "scontro" tettonico fra la zolla nordamericana e quella atlantica, che ha originato da un lato il rilievo sottomarino che esce dal mare in corrispondenza delle Antille, dall'altro la fossa oceanica più profonda dell'Atlantico (8605 metri di profondità nell'Abisso Milwuakee), la Fossa di Porto Rico...
Wednesday, October 21, 2009
Wednesday, October 14, 2009
Monday, October 12, 2009
Da dove viene il dollaro, la moneta della globalizzazione?

La spiegazione più accettata è che il simbolo di dollaro derivi dallo stemma spagnolo che era inciso sulla moneta coloniale spagnola d'argento chiamata "Real de a Ocho" ("pezzo da otto") o "Spanish dollar" e che circolava nelle colonie spagnole in America ed Asia, nonché nelle Tredici Colonie che in seguito divennero gli Stati Uniti e nel Canada.
Lo stemma spagnolo ha due colonne (||), che rappresentano le colonne d'Ercole ed un nastro a forma di "S" intorno con il motto "Plus Ultra", a indicare la frenetica attività esplorativa dell'uomo occidentale. Questo simbolo in particolare fu adottato da Carlo V e divenne parte del suo stemma come simbolo dei suoi possessi e ricchezze americani. Quando i conquistadores spagnoli trovarono l'oro e l'argento nel Nuovo mondo, il simbolo di Carlo V fu posto sulle monete che venivano coniate con questi metalli. Queste monete con le colonne d'Ercole sui due emisferi (columnarios) erano diffuse in tutta l'America ed in Europa ed il simbolo fu adottato dal paese che in seguito divenne gli Stati Uniti e da molte altre nazioni indipendenti del continente americano. In seguito i commercianti scrissero questo segno anziché "dollaro" per esteso e questo segno, inizialmente scritto a mano, si sviluppò sino a diventare una semplice "S" con due linee verticali.
Un'altra tesi indica che il simbolo di dollaro risalga alla più importante moneta romana, il sesterzio, che aveva come simbolo le lettere 'HS'(Il suo nome deriva dal suo valore originale: inizialmente valeva 2 assi e mezzo. Sesterzio viene de semis-tertius, che significa « metà del terzo », cioè metà del terzo asse. La sua abbreviazione HS è pure una deformazione del valore della moneta in numeri romani, dove la "S" sta per "semis", ovvero "metà". Nell'uso arcaico i numeri venivano indicati da una linea orizzontale mediana: inizialmente quindi l'abbreviazione era IIS, semplificata poi dall'uso in HS. Quattro sesterzi formano un denario). Se sovrapposte queste lettere formano il simbolo di dollaro con due barre verticali (il tratto orizzontale della 'H' si sovrappone alla parte orizzontale della 'S'). Questa teoria è generalmente rifiutata nonostante le influenze della Repubblica Romana sul simbolismo dei primi governi degli Stati Uniti, evidenti in organizzazioni come il Senato o edifici come il Campidoglio.
Thursday, August 20, 2009
il Palais Lumière in Veneto

Sarà il simbolo di Veneto City e sede dell'Università della moda e del design, il nuovo Parco Scientifico Tecnologico che dovrà affiancare il waterfront quaternario di Venezia (il Ve.Ga, Venice Gateway)... Un grattacielo alto più di 300 metri dal design futuristico con tre torri a vela di vetro disposte a stella, sezionate da 8 dischi...
Monday, June 22, 2009
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About Me
- Στράβων Oπλίτης MNLG
- docente di geografia « ὦ ξεῖν, ἀγγέλλειν Λακεδαιμονίοις ὅτι τῇδε κείμεθα τοῖς κείνων ῥήμασι πειθόμενοι » nec pluribus impar iterum rudit leo per mare ac terram













